Presentazione


Questo testo ripercorre un «excursus» storico e architettonico delle piccole chiese medievali (di quasi tutte, purtroppo, rimangono solo ruderi) edificate nelle solenni e silenziose solitudini delle montagne occidentali dell’isola d’Elba.
L’Autore, per primo, pose l’accento sullo studio storico e strutturale di alcuni ruderi mai considerati, se non «en passant» da Vincenzo Mellini nel 1883; ed è così che i resti delle chiesette di San Frediano, San Biagio, San Bartolomeo, Santa Maria vennero finalmente studiati dopo circa un secolo (1985) grazie alle ricerche riportate in questo volume.
Ricerche, quelle dell’Autore, che si svolsero «pedibus calcantibus» sugli aspri e ventosi crinali dell’occidente elbano in un tempo avaro di ricerche e approfondimenti storici; tale aspetto, oltre alle brillanti intuizioni urbanistico-spaziali, è senz’altro la forza dirompente di quest’opera, che venne pubblicata a Roma (1985) nei «Quaderni di Italia Nostra - Isole minori. Cultura e ambiente», al numero 18.
Nell’elenco delle chiese descritte nel testo manca, in quanto rinvenuta solo nel 2009, la chiesa di San Benedetto di Pedemonte, già ricordata da Giuseppe Ninci nel 1815, di cui restano ruderi perimetrali utilizzati dai pastori come recinto per capre.

                                                      Silvestre Ferruzzi